Molte donne mettono veleno tra le gambe: Ecco il motivo scioccante da conoscere….

La maggior parte delle donne utilizza tamponi e assorbenti che, una volta al mese, aiutano a tenere sotto controllo il flusso mestruale. Ma in tante non sanno di cosa siano fatti: cosa inseriscono esattamente nel loro corpo le donne?

I tamponi e gli assorbenti sono fatti di cotone, per produrre

il quale vengono usati pesticidi e altri veleni.

Ovviamente, alcuni residui tossici possono ancora essere rintracciati in questi prodotti.

Di recente una radio tedesca ha riportato la seguente informazione: uno studio dell’Università argentina “La Plata” ha dimostrato che, nell’85% dei tamponi e di altri prodotti igienici di cotone in commercio, possono essere ancora rilevate tracce di sostanze tossiche.

Tra gli altri, questo veleno utilizzato dalla Monsanto per il pesticida “Round up”, che contiene una sostanza cancerogena chiamata glifosato.

Questi pesticidi hanno una lunga lista di effetti collaterali sulla salute: possono attaccare il sistema nervoso, quello immunitario e alcuni organi del nostro corpo.

Oltre al cancro, possono causare allergie, asma e malattie croniche. Possono, inoltre, alterare il dosaggio ormonale e, così, portare a depressione. Durante la gravidanza possono inoltre danneggiare l’embrione, favorendo parti prematuri o aborti.

Oltretutto, possono causare un accumulo di batteri nelle zone umide della vagina, nel peggiore dei casi responsabili della Sindrome da Shock Tossico (TSS), che può essere mortale: nel settembre 2015, la nuotatrice inglese Jemma-Louise Roberts, 13 anni, ha perso la vita purtroppo proprio per questa ragione.

Cosa fare allora? Prestare attenzione ai marchi che si acquistano e a quanto riportato sui pacchetti. E considerare l’utilizzo di prodotti alternativi, come la coppetta mestruale, ancora poco conosciuta.

Un brevetto per la sostituzione dei tamponi esiste dai lontani anni Trenta: la coppetta mestruale, appunto. In Germania, per esempio, sono in commercio diversi tipi e molti sono fatti di silicone, per evitare possibili allergie.

Sono disponibili anche in differenti dimensioni: hanno la forma a imbuto, possono essere bianche, rosa o blu e misurare dai 15 ai 42 millimetri. I vantaggi di questo prodotto sono evidenti: nessun veleno viene introdotto nel corpo e, essendo riutilizzabili, hanno anche un minore impatto ambientale.

Inoltre, una volta inserita, la coppetta è poco invasiva, quindi non intralcia le normali attività di tutti i giorni, neppure lo sport! Alcune donne dicono di avere anche meno fastidi mestruali. Se si è attente alla pulizia dopo l’utilizzo, è praticamente impossibile prendere delle infezioni o soffrire di Sindrome da Shock Tossico.

Le coppette mestruali sono leggermente più difficili da utilizzare rispetto ai tamponi, ma è solo una questione di pratica! Sono anche un bel risparmio economico, possono essere lavate facilmente, disinfettate e riutilizzate per anni, perché il silicone è un materiale che dura nel tempo e richiede una bassa manutenzione.

Una buona ragione quindi per fare questo cambio di mentalità: a giovarne sarà la tua salute e l’ambiente. Inoltre, ricordati di controllare tutti i prodotti per l’igiene e sostituiscili appena possibile. Condividi questo articolo con tutti quelli che conosci, così che altre madri, sorelle e figlie possano proteggersi da questi pericoli.

Fonte: insalute.me

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